I Vincitori 2019

La giuria, presieduta da Alessandro Genovesi e composta da Claudia Potenza, Chiara Francini, Dino Abbrescia, Dario Bandiera Nicolas Vaporidis, ha assegnato le seguenti Colonne d’Oro, realizzate dal maestro orafo Michele Affidato:

 

PREMIO MIGLIOR OPERA PRIMA – IN VIAGGIO CON ADELE di Alessandro Capitani

È stato forse il film che tutti noi, e con tutti intendo proprio tutti, quindi anche voi pubblico, abbiamo amato di più per la sua semplicità e la capacità di aver saputo raccontare una storia tragica in modo leggero, divertente, ma sempre coinvolgente. Diretto e recitato da chi ama il cinema e ha voglia di raccontare storie che sappiano emozionare, è con grande piacere che la giuria assegna il premio per il miglior opera prima a: In viaggio con Adele di Alessandro Capitani.

Qualcuno disse che per capire se la pasta è scotta, non serve mangiare tutto il piatto. Allo stesso modo crediamo che per capire se qualcuno è un bravo regista sono sufficienti poche immagini. E in questo film le immagini belle sono praticamente tutte. Un susseguirsi di quadri sempre credibili, raccontati con verità e fotografati con sorprendente maestria. È con gioia e con l’augurio meritato di dirigere presto un secondo film, che ci auguriamo possa godere di un maggiore budget, che la giuria assegna il premio di miglior regia a: Simone Catania per Drive me home.

PREMIO MIGLIOR ATTORE – ALESSANDRO HABER per In Viaggio con Adele

Per la capacità di muoversi in un personaggio pieno di contraddizioni e molto difficile da interpretare. Recitato con la verità di chi si immerge completamente in un ruolo ricco di sfaccettature e pieno di umanità. Succede raramente che un attore molto conosciuto, riesca a mettere da parte la propria notorietà al servizio di un personaggio, riuscendo addirittura a farci dimenticare che sta recitando. E’ con ammirato piacere che la giuria assegna il premio miglior attore ad Alessandro Haber per In viaggio con Adele.

Per esperienza personale, si può dire che ci sono ruoli che ti lavorano dentro e che per interpretarli è necessaria una disponibilità che va al di là della recitazione. Se poi questo sentimento, che è poi un’emozione, riesce ad arrivare anche al pubblico, succede quella magia che raramente capita e che solo le brave attrici, se ben dirette riescono a trasmettere. È con grande piacere che la giuria assegna il premio miglior attrice a: Chiara Martegiani per Ride.

Una storia difficile, che tratta un argomento del quale poco si parla perché ci è più facile dimenticare o peggio fare finta che non esista. Ognuno di noi ha il diritto di vivere il dolore come gli pare, anche ridendo. E noi siamo lì a guardare un film che non dà giudizi o soluzioni, e che soprattutto non ci molla mai. Il racconto del dramma di una donna che non riesce ad essere triste, e quindi ride, ride, RIDE. Migliore sceneggiatura a Ride, di Enrico Audenino e Valerio Mastandrea.

Simone Spada per Domani è un altro giorno